L’abitacolo della morte

Nell’abitacolo delle nostre auto, si concentrano numerose sostanze inquinanti : micropolveri sottili, ozono, gas, ecc..  All’interno degli abitacoli passiamo molto tempo, soprattutto quanto facciamo lunghi viaggi, respirando spesso aria malsana ed inquinata, preoccupandoci poco di pulire accuratamente questo ambiente confinato. Cambiare, almeno una volta all’anno anche il filtro dell’aria condizionata, costituisce un’attività molto importante tesa a ridurre l’inquinamento dell’abitacolo. Si tratta di un’operazione che andrebbe invece ripetuta spesso, scegliendo soprattutto filtri con interposto carbone attivo, questa operazione e’ consigliabile specialmente d’estate, quando si viaggia di più e la concentrazione di ozono e di gas nocivi, aumenta in atmosfera e quindi all’interno dell’auto.

Ogni italiano passa mediamente oltre un’ora e mezza al giorno in macchina, 531 ore l’anno, pari a 22 giornate l’anno per un totale di circa 7 anni della propria vita ( Fonte Aci Mobilità, Conferenza sul Traffico del 2005). In Europa siamo primi davanti a inglesi, tedeschi e spagnoli. In Francia trascorrono in auto addirittura la metà del tempo degli italiani. Questo primato negativo dell’Italia deriva sia dal numero di auto circolanti, maggiore che nel resto d’Europa, che dalla scarsità di parcheggi, causa di una ricerca più lunga del posto auto.

Siamo tutti molto attenti all’aria che respirano in casa, ma assai meno a quella che respirano in auto. Eppure nell’abitacolo dell’auto può entrare di tutto: contaminanti solidi e gassosi, particelle PM10, pollini allergenici, fuliggine, microrganismi e gas ossidanti come l’ozono. Le sostituzioni periodiche di filtri per l’abitacolo delle automobili in Italia, sono stimate essere circa 7 milioni l’anno, il che vuol dire che quasi la metà degli italiani trascura di cambiare il filtro.

Viaggi lunghi e code sotto il sole facilitano l’aumento della concentrazione dell’ozono all’interno dell’auto. L’ozono è prodotto da una reazione chimica che si sviluppa in concomitanza di forti radiazioni solari e temperature elevate e scarsa ventilazione atmosferica: l’inquinamento che ne deriva può causare gravi irritazioni al naso, alla gola, all’apparato respiratorio, agli occhi (congiuntiva), tosse.

Le dimensioni molto limitate dell’abitacolo ed il flusso d’aria costante dall’esterno innalzano il livello d’inquinamento che può divenire quattro o cinque volte più elevato rispetto all’esterno. Servono filtri abitacolo con carboni attivi di alta qualità pienamente efficienti e quindi in grado di abbattere drasticamente le concentrazioni di ozono, nonché garantire un abbondante flusso di aria fresca in auto, come richiesto in particolare durante il periodo estivo.

Secondo indagini statistiche dell’Istituto Italiano di Medicina, lo 2,1% dei guidatori soffre di patologie relazionabili direttamente con l’inquinamento presente nell’abitacolo della propria automobile.

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