E’ Natale Santo Cielo…..

25 dicembre ore 19,50 – Duemiladieci.

Dopo le folli libagioni di ieri sera, con i parenti (raffinati gourmet) e petulanti nipotini. Oggi si è replicato, in ambito familiare ristretto, con montagne di cibo e leccornie di ogni genere. Il risultato : quantità enormi di cibo avanzato, pattumiera congestionata dai contenitori e dagli scarti della lavorazione culinaria, carte da regalo e involucri dei regali da gettare. Secondo i dati di una ricerca dell’ADOC (Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori), nel 2009, durante le feste natalizie, sono andate nei rifiuti più di 40.500 tonnellate di generi alimentari, per un valore di circa un miliardo di euro. Un danno anche economico, si valutano in circa 50 euro per famiglia l’importo dei generi alimentari gettati. E’ questo anche un danno notevole per l’ambiente, le feste generano 7 milioni e 700 mila tonnellate di anidride carbonica immessa nell’ambiente.

Ma non dovremmo essere tutti più buoni, più bravi, più consapevoli, durante le festività, invece indefessi andiamo avanti a perseguire una “folle cattiveria consumistica”. In prossimità delle feste, la produzione dei rifiuti pro capite, si impenna con un + 33%, raggiungendo così il massimo.

E poi, se si pensa ai deliranti ingorghi automobilistici, che hanno contrassegnato l’ultima settimana di Milano (sotto una pioggia battente), prima del Natale, si può immaginare facilmente l’aumento delle emissioni di anidride carbonica dovuto all’imperativo : “Tutti in auto a fare shopping”.

Per chiudere una valutazione, Milano e tutta l’Area Metropolitana, andrebbero ripensate, dal punto di vista della prevenzione dei rifiuti, e ciò è particolarmente vero nel caso delle festività natalizie.

La prevenzione dei rifiuti può assumere molte forme, molti approcci. E di solito comporta la modifica o l’acquisizione di abitudini “diverse” per ridurre i rifiuti alla fonte, che consentano ai rifiuti, di evitare di diventare, in primo luogo, “rifiuti”, e di divenire “risorse”. Piuttosto che dedicare energie, personale e finanziamenti per lo smaltimento, la prevenzione dei rifiuti, favorisce uno sguardo alla parte precedente, “quella di prima che l’oggetto diventi rifiuto”. Di solito ci sono due categorie di approccio all’attività di prevenzione dei rifiuti:

  • eliminando i rifiuti prima che questi si generino, in modo che essi non abbiano bisogno di essere raccolti per lo smaltimento.
  • cambiando il disegno o la fabbricazione dei prodotti e soprattutto dei loro imballaggi.

Pensate se tutti riducessimo questa nostra strana abitudine, molto italiana, di “scofanarsi” di cibo durante le festività natalizie, e dimensionassimo la produzione di cibo (anche di leccornie) allo stretto necessario, senza esagerare. Ragionate, per un attimo, se, come consumatori ci orientassimo in molti verso prodotti alimentari e regali realizzati vicino a noi “a chilometro zero”, contenuti in contenitori a basso impatto ambientale, che generano pochi rifiuti, tutti riciclabili. Immaginate se per fare gli acquisti natalizi utilizzassimo tutti, o perlomeno molti, la bicicletta ed i mezzi pubblici.

Ecco sognate, sognate insieme a me, di un mondo che si potrebbe realizzare da subito, se tutti lo volessimo, modificando semplicemente le nostre abitudini.

Con il rispetto del copyright delle immagini selezionate

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