Cusano Milanino – Comune riciclone

Anche vicino a noi, vi sono degli esempi di comuni virtuosi, con quasi 20.000 abitanti , che riescono a conseguire importanti risultati verso “Rifiuti Zero”. Un caso emblematico è Cusano Milanino, 19.002 abitanti al 31.12.2013, che dal 2001 supera costantemente la percentuale di riciclo del 60%. D’altronde, in una realtà quale quella milanese, con termovalorizzatori, inceneritori e discariche, il conseguimento di una raccolta differenziata, non può avvenire con la “bacchetta magica”, immediatamente, bisogna, come a Friburgo in Brisgovia, attuare una lenta ma costante (e soprattutto credibile), trasformazione di tutta la filiera, verso il conseguimento di “Rifiuti Zero”. Diverso è il caso di realtà come quella di Treviso, dove il Centro di Riciclo di Vedelago, ha potuto operare su un territorio dove la realtà di una raccolta dei rifiuti era meno compromessa da impianti di termovalorizzazione, già realizzati o in corso di realizzazione.

Nel 2008, Cusano Milanino, vinceva ancora una volta il premio come Comune Riciclone in Lombardia (nella categoria dei Comuni sotto i 50 mila abitanti), 1° nel Milanese e 11° a livello regionale. Un riconoscimento molto prestigioso che Cusano vince ininterrottamente da una decina d’anni, premiando la coscienza ecologica dei Cusanesi, che con il loro impegno dimostrano che l’alternativa ai rifiuti nelle strade non può essere solo tra termovalorizzatori e discariche.
La raccolta differenziata dei Cusanesi è in costante aumento da anni.
La percentuale dal 2004 è passata da un già molto positivo 62,79% al 65,14% del 2007. Un dato eccezionale, soprattutto se confrontato con la media nazionale, che si attesta su una percentuale che è meno della metà.
Ma Cusano non si ferma alla raccolta differenziata. Leggendo i dati emerge anche che la quantità totale dei rifiuti prodotta è in netta diminuzione. Si è passati dal 9535 tonnellate del 2004 alle 8656 del 2007, circa il 10% in meno.
Un dato molto positivo soprattutto perché è in controtendenza rispetto ad un andamento generale del mondo occidentale di incremento, anche significativo, della quantità di rifiuti prodotta. Senza contare che la tariffa a carico dei cittadini è tendenzialmente stabile o in diminuzione da molti anni.

Come avviene la raccolta differenziata a Cusano Milanino, lo spiega bene il pieghevole del Comune, che ho scansito quì sotto.

La raccolta viene eseguita dal consorzio AIMERI. Oggi Aimeri Ambiente ha sede a Rozzano (MI) nella struttura di Strada 4 – Palazzo Q6 dove si trovano gli uffici direzionali, amministrativi, di gestione del personale e commerciali.  Aimeri Ambiente conta più di 3.400 persone impiegate che offrono servizi a oltre 460 comuni (gestiti o acquisiti) che rappresentano oltre 4.300.000 abitanti, distribuiti su 18 delle 20 regioni italiane, e ad oltre 470 ditte private.

Mi sembra ora interessante riportare i dati di uno studio fatto dall’allora Assessorato all’Ambiente del Comune di Cusano Milanino nel 2002, inerente i costi e la ripartizione dei rifiuti.

La quantità di rifiuti prodotta a Cusano Milanino
Gli abitanti di Cusano Milanino al 31.12.2002, contano 19.729 unità.La quantità totale di rifiuti prodotti in un anno ammonta a 8.935.054 chilogrammi.La produzione pro-capite all’anno risulta quindi pari a Kg. 452,9, così distribuita: 

A Cusano Milanino si producono 1,24 chili di rifiuti al giorno pro-capite. Nel territorio comunale le attività produttive producono mediamente il 28% dei rifiuti, le utenze domestiche il 72%.
Una famiglia di 4 persone produce 3,6 chili di rifiuti al giorno.

Dettaglio costi-tipologia-quantità dei rifiuti
Smaltire il rifiuto secco costa notevolmente di più in rapporto al totale quantitativo dei rifiuti raccolti (vedi tabella A).
Si comprende quindi come la raccolta differenziata è uno strumento non solo utile per ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti che finiscono in discarica, ma anche per abbassare i costi in un modo che è alla portata di chiunque. Separare in casa carta, plastica, legno, metallo, vetro, aiuta infatti a ridurre il quantitativo della frazione secca che, pur essendo quantitativamente inferiore rispetto alla raccolta differenziata, pesa notevolmente di più sulle casse dell’Amministrazione Comunale e cioè sulle tariffe che devono poi essere applicate ai cittadini. A chiarimento, riportiamo nella tabella B anche i costi unitari di smaltimento:
Il costo dello smaltimento è notevolmente influenzato dalla tipologia di rifiuto: carta, plastica, vetro, materiali ferrosi e legno non hanno nessun costo (anzi, dal 2003 dovrebbero produrre introiti) mentre la frazione secca incide in modo rilevante.
L’elevato costo dei rifiuti pericolosi (i cosiddetti RUP: pile, farmaci, oli minerali, neon, ecc.) è spiegabile con la particolarità dei processi di smaltimento; occorre tuttavia tener conto dell’irrisoria percentuale di tali tipologie di rifiuto sul totale dei rifiuti prodotti nell’arco dell’anno (0,24%).
Nel corso del 2002 si è ottenuto un grosso risultato nella raccolta differenziata, che ha raggiunto il 61,8% dei rifiuti raccolti. Ecco i dati delle diverse tipologie:

Pulizia strade ed aree verdi
Tenere pulite le strade, i marciapiedi e le aree a verde è un costo notevole, pressoché incomprimibile perché legato alle modalità del servizio e non al quantitativo di rifiuti raccolti: potremmo spendere meno solo riducendo la qualità del servizio dato.
È quindi interesse di tutti tenere pulite le strade, rispettando anche il divieto di sosta nei giorni previsti, in modo che il servizio sia svolto nel modo più efficace possibile.

Confronto con gli anni precedenti

Nel corso del 2002 si è prodotta la stessa quantità complessiva di rifiuti dell’anno precedente. È però significativa la riduzione del secco e il miglioramento della raccolta differenziata, che ha raggiunto circa il 62% di rifiuti smaltiti.
Ciò significa un buon risultato:
• “ambientale” perché attraverso il riciclaggio del materiale differenziato (carta, plastica, vetro, alluminio) si risparmiano le materie prime a tutela della natura
• “economico” perché se avessimo dovuto smaltire ancora come secco queste quantità, avremmo speso almeno E 75.000,00 in più e la tariffa da adottare sarebbe stata più alta.
La strada è giusta. Differenziare conviene.

Con il rispetto del copyright delle immagini selezionate

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