Dobbiamo agire come se fossimo immortali (Visita al Centro Riciclo di Vedelago)

Tre ore passate con la Signora Poli, Direttrice e fondatrice del Centro Riciclo di Vedelago (Tv), ormai figura mitica del trattamento dei materiali da riciclo, in Italia ed all’Estero, fanno riflettere, inorgogliscono ed un po’ preoccupano. Il ciclo di lavorazione dei materiali riciclabili attuato al Centro riciclo di Vedelago, consente di ottenere “Rifiuti Zero” (100% di rifiuti riciclato), accompagnato da una implementazione di un sistema di raccolta, porta a porta che coinvolge necessariamente tutti i cittadini, che devono essere consci che attraverso una loro scrupolosa attività di separazione, inizia un ciclo di lavorazione del rifiuto, che porta a loro stessi dei risparmi (nella tassa sui rifiuti) e soprattutto consente di consegnare alle future generazioni, un Mondo migliore e certamente più pulito.

Come spiega l’inesauribile Signora, i rifiuti non sono oggetti inutili da distruggere (come si fa di solito), ma sono una risorsa energetica da ri-utilizzare, per produrre altri oggetti e per migliorare materiali esistenti ed inventarne di nuovi. Una volta selezionati ed opportunamente trattati i materiali che abbiamo gettato, diventano materie commercialmente interessanti. Metalli, legno, olii, plastica, carta, ecc.; ma soprattutto derivati dalla plastica, ri-diventano prodotti da inserire in una vera e propria “borsa dei rifiuti”, che giornalmente quota alla tonnellata queste materie. Sancisce entusiasta la Poli : “Nulla si crea, tutto si ricicla”!

E’ così che le enormi “balle” di materiali plastici provenienti dai rifiuti (accuratamente divise per caratteristiche, colore, pezzatura, ecc.) presenti nel piazzale del Centro Riciclo di Vedelago, attendono inermi e compattate di raggiungere i luoghi dove verranno ri-utilizzati. Si tratta spesso di luoghi lontani : India, Cina, Corea, Germania, Olanda, ecc., perchè quì c’è poca attenzione imprenditoriale in merito. Anche al Centro Riciclo di Vedelago si produce, si fa ricerca e si innova, i contatti sono con le Università Italiane e straniere (Erasmus e Ricercatori universitari, sono quì di casa) sono numerosi, il riciclo necessita di continui adattamenti della filiera alle mutevoli condizioni dei rifiuti, e di ricerca nel campo degli imballaggi e della comunicazione.

La precisa e rigorosa Signora, sgambetta insieme a noi, tra i rifiuti, tra le sue bellissime ricchezze, tra i suoi gioielli accatastati all’aria aperta in oltre 3 ettari di piazzali. Orgogliosa e fiera, racconta i cicli di lavorazione, canta le gesta dei suoi operai, spiega la storia complessa di un’azienda che ormai ha quasi 15 anni (1997), si sofferma spesso sulla necessità di rendere partecipi tutti, soprattutto i bambini, della consapevolezza che i rifiuti non sono un problema, ma una risorsa, se tutti assieme ce ne rendiamo conto. Perché un materiale, una volta disperso nell’ambiente, permane in esso per migliaia di anni, inquina, uccide, ma soprattutto rappresenta un valore energetico gettato nel nulla. La Signora Poli, inconsciamente ci dice : “Dobbiamo agire come se fossimo immortali”, nel senso che non dobbiamo sprecare le risorse gettando i rifiuti, contando sul fatto che tra qualche tempo non ci saremo più, e quindi “chi se ne frega”, ma viceversa dobbiamo pensare che dopo di noi verranno altri, ed altri ancora, e che questo pianeta bellissimo, ma finito, merita rispetto, necessita di attenzioni per l’ambiente da subito.

Infatti, proprio ciò che preoccupa, è che l’Italia , si trova, da una parte, nella situazione di Terzigno, dove i rifiuti sono oggetto di “attenzioni” da parte della mafia (quindi la raccolta differenziata è una prospettiva lontana e difficilmente perseguibile in presenza di politici incapaci e conniventi); e dall’altra, grazie alle intuizioni di una Signora caparbia, supportata da politici lungimiranti, a Vedelago, si producono “eccellenze”, “idee innovative”, ed i rifiuti non sono più un problema, essendo riciclati al 100%. In mezzo tutte le declinazioni possibili, insomma un vero e proprio “casino”.

La lavorazione dei rifiuti che avviene al Centro Riciclo di Vedelago, viene così descritta nel sito http://www.centroriciclo.com:

1a) Impianto di selezione e pressatura.

Provenienza del rifiuto. Raccolte differenziate da rifiuti industriali, commerciali, artigianali, agricoli e di servizio conferiti da aziende private e/o da Comuni.

Processo di lavorazione. I rifiuti conferiti vengono caricati sul nastro trasportatore e sottoposti a selezione manuale per togliere le frazioni non compatibili.
Il materiale selezionato rimasto sul nastro, tolto il ferro a mezzo di elettrocalamita, viene scaricato in pressa per la riduzione volumetrica in balle.
Le balle in uscita dalla pressa vengono trasportate con il muletto e depositate nella zona esterna di stoccaggio in attesa di raggiungere il carico utile per il trasporto in fabbrica. Le frazioni non compatibili (ferrosi, vetri,ecc), depositate all’atto della selezione nei carrelli specifici, vengono trasferite alle aree di stoccaggio esterne dedicate.
Lo scarto, costituito da plastiche sporche, elementi di arredo, ecc, viene trasferito all’impianto interno di produzione del granulato “sabbia sintetica”.
Potenzialità dell’impianto: La capacità di trattamento dell’impianto dipende dalla tipologia, dallo stato di conferimento e dal peso delle singole partite di rifiuto da trattare.
In considerazione della disomogeneità delle miscele di rifiuti conferiti si può prevedere una capacità di trattamento media di 35 t/giorno.

2a) Impianto di produzione del granulato “sabbia sintetica”

Lavora:1) scarti da selezione interna; 2) conferimento da impianti di selezione di terzi

Processo di lavorazione. Un caricatore deposita i rifiuti sul nastro elevatore che li trasporta al trituratore. Dopo la fase di triturazione il materiale viene depurato dai materiali ferrosi e non ferrosi (alluminio). Segue la fase di estrusione e la granulazione nella dimensione voluta. Il granulato ottenuto può essere utilizzato nell’industria edilizia e per lo stampaggio. L’impianto ha una capacità di trattamento pari a 3 t/ora. Circa 18/20.000 tonnellate all’anno.

3) Impianto di selezione del multimateriale da raccolte urbane e selezione plastiche.

Provenienza del rifiuto.Raccolte differenziate rifiuti urbani prodotti da utenze domestiche, commerciali, artigianali e di servizio conferite dai Comuni.

Processo di lavorazione.L’impianto consente la separazione meccanica dei vari componenti della miscela di rifiuti multimateriale. La frazione plastica viene ulteriormente selezionata per tipologia e per colore.  Sulla piattaforma di preselezione manuale il materiale viene depurato delle frazioni non conformi alle specifiche richieste (scarpe vecchie, giocattoli, ecc.) che vengono depositate nel cassone dello scarto con destinazione Capannone A – 1.  Dal materiale rimasto sul nastro un separatore magnetico (elettrocalamita) preleva la frazione ferrosa inviandola al cassone di raccolta sottostante; l’alluminio, tramite un separatore di metalli non ferrosi, viene convogliato al proprio cassone di raccolta; il vetro viene scaricato nel container per caduta; la plastica viene aspirata e inviata alla piattaforma di selezione spinta dove viene separata per colore e per polimero.  Segue la fase di pressatura per la riduzione in balle delle varie tipologie di plastica.  Un muletto provvede al trasporto delle balle in uscita dalla pressa alla zona esterna di stoccaggio della plastica, da dove, a raggiungimento del carico utile, saranno caricate sui mezzi in uscita.  Vetro, ferrosi e alluminio selezionati, quando gli specifici cassoni sono pieni, vengono trasferiti nelle proprie aree esterne di stoccaggio.  Lo scarto viene trasferito all’impianto interno di produzione del granulato “sabbia sintetica”.Potenzialità dell’impianto. L’impianto ha una capacità di trattamento di 40 mc/ora pari a 6 t/ora , posto che il materiale da trattare presenti peso specifico medio pari a 0,2 t/mc.

Descrizione del Progetto complessivo

La superficie del terreno su cui insiste l’impianto è di circa mq.30.742. I capannoni hanno dimensioni e tipologia dettate dalle necessità delle lavorazioni, dei mezzi e degli impianti.  La loro ubicazione cerca comunque di attenuare l’impatto visivo nel territorio disponendo i due blocchi a livello inferiore della campagna circostante e staccati di circa 30 ml l’uno dall’altro.  Il piazzale è completamente pavimentato con una soletta di calcestruzzo armata e sagomata al fine di ricavare tutte le confluenze necessarie ad un ottimale controllo del deflusso delle acque piovane, raccolte in apposite griglie collegate al depuratore.  Sono previste aree verdi di filtro, aree adibite a parcheggio, aree di stoccaggio. Le aree di stoccaggio dei materiali sfusi pronti per la consegna ( vetro, ferro, alluminio, legno, ecc.) sono costituite da vasche indipendenti realizzate in c.a. fuori terra.

La viabilità.

Il sito è facilmente raggiungibile in quanto è ubicato lungo la strada provinciale Postumia S.P.102.  L’accesso dei mezzi in arrivo e in partenza è in un solo senso di marcia.  Il numero di automezzi in entrata varia da 40 a 50 al giorno mentre quelli in uscita sono mediamente 10.  Il numero limitato dei mezzi in uscita è dovuto alla riduzione volumetrica dei materiali effettuata in corso di lavorazione.   Pressatura e macinazione consentono di ridurre fino a un sesto il volume dei materiali plastici al fine di limitare il numero dei mezzi in circolazione e rendere economico anche il costo del trasporto.

Oltre ai Comuni della Provincia di Treviso al Centro consegnano le raccolte differenziate anche i Comuni della Provincia di Belluno e altri Comuni, per un bacino di utenza servito di circa 1.150.000 abitanti. I conferimenti da aziende private, invece, provengono quasi totalmente da attività produttive della Provincia di Treviso.

Nella valutazione globale dell’impianto occorre tenere presente che lo stesso è stato studiato in funzione dei seguenti parametri economici:

  • la potenzialità degli impianti è stata calcolata in relazione al bacino di utenza attualmente servito dal Centro Riciclo Vedelago, tenuto conto dell’aumento delle quantità di conferimento dovuto all’allargamento delle tipologie di rifiuto che trovano effettivo mercato di riutilizzo.
  • L’inserimento dei due impianti di selezione consente un risparmio di gestione generale e un’economia di scala che si traduce in risparmio di costi per l’azienda e minor costo per i conferenti.
  • L’attivazione dell’impianto di produzione del granulato plastico, pur tenendo conto dei costi di gestione, consentirà di trasformare il materiale di scarto non riutilizzabile in prodotto per l’industria plastica e per l’edilizia.
  • L’effettiva possibilità di utilizzo del prodotto “sabbia sintetica” consente di intraprendere una forma alternativa di riciclo economicamente più conveniente rispetto alle soluzioni finora adottate e di minor costo per gli utilizzatori finali e nel rispetto delle disposizioni di legge.
  • Le lavorazioni di riduzione volumetrica effettuate sui materiali, con risultati di riduzione fino a sei volte del volume per alcuni materiali, consentono di predisporre i carichi utili richiesti dagli impianti destinatari e, allo stesso tempo, minimizzano l’impatto viario per il minor numero di mezzi impiegati per il trasporto.
  • La stessa considerazione può essere fatta per gli stoccaggi dei rifiuti pericolosi, conferiti al Centro in piccole quantità, custoditi fino al raggiungimento del carico utile per il trasporto agli impianti di trattamento.
  • Le aziende medio – piccole che hanno la necessità di conferire modiche quantità di rifiuto prodotto o imballaggi misti, possono conferire direttamente i loro scarti di lavorazione con evidente economia dei costi di trasporto. Il Centro, adeguatamente attrezzato, è in grado di effettuare lo stoccaggio e la selezione dei materiali praticando costi nettamente inferiori agli usuali costi di smaltimento.
  • Più attenta considerazione va fatta per la gestione dei rifiuti riciclabili conferiti dai Comuni e dai Consorzi di Comuni. Infatti, se la raccolta differenziata viene eseguita in modo corretto e vengono promosse le necessarie campagne di informazione al fine di migliorare in qualità e quantità le raccolte, i Comuni beneficiano di una notevole riduzione dei costi di conferimento arrivando a realizzare un ricavo sui quantitativi consegnati commisurato alla qualità di rifiuto conferita.

Il Centro Riciclo Vedelago è in grado di:

  • Soddisfare le più recenti tendenze pianificatorie ambientali in tema di recupero di materiali dai rifiuti.
  • Assicurare alti livelli di garanzie ambientali sia per le tipologie dei rifiuti trattati che per le caratteristiche proprie dell’impianto. Infatti non è previsto il trattamento di rifiuti putrescibili o con contaminanti particolari bensì rifiuti secchi riciclabili provenienti da raccolte differenziate ben definite.
  • Annullare quasi totalmente la produzione di rifiuti residuali in quanto è prevista la collocazione sul mercato di tutte le tipologie trattate e conferite solo in presenza di sicura utilizzazione in uscita.
  • Garantire ai Comuni, in presenza di conferimento di qualità, il massimo realizzo di ricavi rapportati ai contributi previsti per la raccolta differenziata e assicurare alle aziende il maggior contenimento dei costi di conferimento dei residui prodotti.
  • Recuperare effettivamente, destinandoli al reinserimento in idonei cicli produttivi, rifiuti altrimenti destinati allo smaltimento in discarica.

La ditta Centro Riciclo Vedelago srl sta portando a compimento lo studio e la sperimentazione dell’utilizzo delle plastiche nei calcestruzzi. Trattasi di una linea di produzione di granulati derivanti da plastiche eterogenee da raccolta differenziata ( Secco non riciclabile e/o scarti plastici non reimpiegabili in cicli produttivi da raccolta differenziata) da addizionare nei calcestruzzi. Grazie alla norma Uniplast specifica (10667/14) è possibile produrre una mescola (sostituto della sabbia) costituita da plastiche eterogenee di riciclo provenienti dalla raccolta differenziata di rifiuti urbani e industriali, da impiegarsi in miscele con malte cementizie e calcestruzzi per ottenere manufatti e prodotti tipici dell’edilizia. Rispetto alla produzione di granuli per stampaggio o di prodotti finiti (vedi panchine, recinzioni ecc), la norma 10667/14 consente di intraprendere una forma alternativa di riciclo, quale l’utilizzo anche di tutte quelle plastiche che sono, per caratteristiche oggettive, di difficile riciclo e pertanto smaltite senza possibilità di riutilizzo. Con questo processo si può avviare un riciclo integrale del rifiuto plastico altrimenti non recuperabile. Il processo per ottenere la “Sabbia Sintetica” si può riassumere in una plastificazione e addensamento tramite estrusione di rifiuti plastici.  La mescola di plastiche eterogenee prodotta viene macinata per ottenere granuli di materiale plastico, la Sabbia Sintetica.  Gli utilizzi di questo prodotto sono molteplici: dal semplice sostituto della sabbia nei calcestruzzi, ad aggregato alleggerente nelle malte cementizie e a legante per manufatti in cemento.  Dalle sperimentazioni fatte risulta che questo nuovo prodotto migliora le caratteristiche e le prestazioni di alcuni conglomerati cementizi, in termini di fonoisolazione e termoisolazione.

Con il rispetto del copyright delle immagini selezionate

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4 risposte a Dobbiamo agire come se fossimo immortali (Visita al Centro Riciclo di Vedelago)

  1. bicocca ha detto:

    Hei una sola foto ! non vale!

  2. Franco Cappai ha detto:

    E’ possibile sapere il tipo di orario degli operatori e quanto guadagnano al mese?
    Grazie per l’informazione.
    Franco

  3. byccibeton ha detto:

    da mane a sera 8 ore (con intervallo), eventuali straordinari pagati come straordinari. Guadagno circa 1500/1600 euro al mese

  4. Pingback: Noruff ! | Lista Civica per Sesto 2012, 2017, 2023……

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